venerdì 5 agosto 2011

Terzo Capitolo - Novembre

«Ciao, ehm. Non so se ti sei accorto di me in questi tre anni.. no, che idiota.» Quella mattina, nella sua stanza, prima di andare a scuola, Bree pensava a cosa dire ad Adam. Parlava allo specchio, provava un discorso. «Hey, Adam! Belle unghia!.. Ma che stò dicendo?» Si mise le mani ai capelli. Tolse gli occhiali e li posò sulla scrivania, poi prese la spazzola e cominciò a sistemarsi i capelli. Mise la matita, il mascara e l'ombretto e anche un rossetto rosso chiaro. Indossò una maglietta verde e i jeans grigi. Poi aprì la scarpiera e prese le converse nere. Si diede l'ultimo colpo di spazzola e scese in cucina. Suo fratello Matt stava facendo colazione.
«Ma che cazzo?» Suo fratello rimase a bocca aperta. Il latte gli colava dall'angolo della bocca e lasciava intravedere i cereali masticati. Era una poltiglia disgustosa.
«Che schifo, chiudi la bocca!» Disse Bree mangiando un biscotto.
«Ma che cavolo hai combinato? Cioè, non sembri più tu. Che fine a fatto la mia sorellina studiosa e brutta?»
«Ho solo messo un pò di make-up, ho tolto gli occhiali e ho sistemato i capelli. Tutto qui.»
«Ma..» Matt non finì la frase e ricominciò a mangiare.
«Io vado a scuola, ciao.» Bree prese le chiavi del motorino e uscì. Aprì il garage e spinse il motorino fino alla strada. Salì e mise in moto. Il motorino glielo aveva regalato sua madre per il suo sedicesimo compleanno ma non l'aveva mai usato. Era una vespa rossa con il sellino nero. Mentre guidava si sentiva sicura e continuava a provare un discorso decente che avrebbe detto ad Adam. «Hey, sono Bree, ehm, Brenda Lee. Quella studiosa e noiosa.»
Bree arrivò a scuola e andò subito da Cadie.
«Cadie!» Le diede un colpetto sulla spalla per farla voltare.
«Sì.» Cadie si voltò e rimase sbalordita «Wow! Ancora meglio di ieri. Hai fatto bene a mettere quel rossetto.» Cadie le sfiorò le labbra con un dito. «Adesso cerca Adam.»
«No! No, non ho pensato al discorso.» Disse Bree mettendosi le mani sugli occhi.
«Ringraziami, per fortuna c'ho pensato io. E' tutto scritto qua. Studialo durante l'ora di letteratura.» Cadie rimase un attimo a pensare «Oh cavolo! Ho dimenticato di fare la ricerca su William Shakespeare!» Bree sorrise e uscì dall'armadietto una copia della sua ricerca.
«Ringraziami, per fortuna c'ha pensato la tua Bree.» Cadie sorrise mostrando tutti i denti possibili.
«Grazie, Bree, sei unica.» E l'abbracciò. Dopo qualche minuto suonò la campanella ed entrarono in classe. Bree uscì dalla tasca il foglio che le aveva dato Cadie e cominciò a leggerlo.
Hey Adam, non so se ti ricordi di me. Sono Bree.
Ti va di andare a mangiare qualcosa?
Bree rimase a guardare quelle due frasi inutili, poi si voltò verso Cadie, e la guardò stranita. Cadie le alzò il pollice, per farle capire che andava tutto bene. Bree prese un foglio e una penna e cominciò a scrivere.
Ma sono frasi senza senso! Penserà sicuramente che sono un'idiota!
Accartocciò il foglio e lo lanciò sul banco di Cadie, che prese un foglio e le rispose.
Fidati di me ;)
Bree non sapeva cosa fare ma si fidò della sua migliore amica.
Alla fine delle lezioni Bree andò in cortile e vide Adam seduto sul prato con la sua Nikon tra le mani. Si avvicinò piano e in pochissimi secondi si ritrovò davanti a lui. Adam alzò lo sguardo e la guardò. I suoi occhi blu incrociarono quelli di lui, verdi e profondi. Lei rimase a guardarlo senza aprire bocca.
«Posso aiutarti?» Le chiese Adam stranito. Bree si riprese le cominciò a balbettare cose senza senso. Poi disse.
«Ehm, ciao, sono Bree. Non so se mi conosci..se ti ricordi di me. Boh..ehm..ti va di andare a baciare qualcosa fuori?» Bree si corresse subito. «Mangiare! Ehm.. si, bhe.» Rise. «Ti va di andare a mangiare qualcosa?» Adam sorrise e Bree rimase a guardare i suoi denti perfetti. Un brivido le stava percorrendo la schiena. La gamba le tremava. Chiuse gli occhi.
«Eh, mi dispiace, ma sono impegnato oggi.» Il sorriso di Bree sparì subito.
«Va bene, allora, ala prossima Adam.» Bree si voltò e se ne andò piangendo. Gli occhi le erano diventati rossi e gonfi. Tornò a casa e salì di corsa le scale. Si chiuse nella sua stanza e si lanciò sul letto. Il cuscino era diventato nero a causa delle sue lacrime sporche di make-up. Quando smise si alzò, andò alla scrivania e accese il computer. Entrò su facebook e andò a vedere il suo profilo, come faceva sempre. Riguardava sempre quelle trecentoventicinque foto e ad ogni foto le scappava un sorriso. L'amava, non poteva farci niente.

2 commenti:

  1. Mi piace moltissimo!
    Sono convinta che Bree riuscirà a conquistarlo (magari mi sbaglio e-e), e spero che Adam non faccia lo stronzo come Shannon.. Ma sembrano due tipi diversi..
    Io incrocio le dita per Bree ;)

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  2. "L'amava, non poteva farci niente." Porca miseria quanto mi rivedo in questa frase!
    E' una storia bellissima,mi piace moolto,sei brava,complimenti!

    Speriamo che Bree nei prossimi capitoli se la cavi ;)

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