venerdì 5 agosto 2011

Quarto Capitolo - Novermbre

Quella sera Bree non riusciva a dormire. Pensava ad Adam. A come l'aveva guardata. Si era sentita un'idiota. Bree si alzò dal letto e andò a sedersi alla scrivania. Prese il suo diario e scrisse. Scrisse come si sentiva, come stava soffrendo. Quanto lo amava, quanto era bello, perfetto. Chiuse gli occhi, sosprirò e riuscì ad addormentarsi.
La mattina seguente si sveglio con la testa sul foglio. Si alzò e andò in bagno. Si guardo allo specchio e si accorse che le era rimasto l'inchiostro sulla fronte. Si poteva leggere benissimo 'Adam ti amo', ma al contrario. Prese il sapone e se lo strofinò per bene sulla fronte fino a quando non sparì completamente e si truccò. Tornò nella sua stanza e prese una felpa grigia e un pantalone rosso. Si infilò le scarpe e scese di casa. Camminava verso la scuola e la pioggia era leggera. Chiuse gli occhi ma continuava a camminare. Si sentì toccare una spalla e si voltò.
«Hey!» Era Adam. Le caddero i libri dalle mani e si chinò per raccoglierli. Adam l'aiutò. «Scusa, non volevo spaventarti.» Bree non sapeva che dire, tremava e basta.
«Eh. No, non preoccuparti. Sono, sono io la stupida.» Disse Bree spostandosi il ciuffo con la mano.
«No. Ma.. che classe fai? Non mi sembra di averti visto prima a scuola.» Bree fece una faccia delusa.
«Ehm.. sono del terzo anno.» Adam la guardava perplesso. «Mmh, la migliore amica di Cadie Campbell.»
«Ah, si. Sò chi è Cadie Campbell.»
«Ecco. Appunto.» Adam guardò il cielo, le nuvole stavano andando via.
«Ma.. cosa ne dici se oggi non andiamo a scuola?» Bree lo guardò con gli occhi spalancati.
«Che, che cosa? Non andare a scuola?»
«Sì. Dai, sarà divertente.» Bree iniziò a balbettare.
«Ma, no. Io, io dovrei.. ehm..»
«Dai, non farti pregare.» Pensò che era un'opportunità per conoscerlo meglio. Così accettò.
Camminarono senza una meta. Poi andarono in un prato. Si stesero sull'erba e guardarono il cielo. Bree però studiava Adam in ogni particolare. Come muoveva le labbra, come camminava, i suoi capelli che si spostavano ad ogni colpo di vento. Adam chiuse gli occhi. Bree invece si mise su un lato del corpo e lo guardava. Allungò una mano verso quella di Adam e lo toccò. Impazzì. Un enorme sorriso le nacque sul volto. Adam si voltò verso Bree, la guardò e allontanò la mano, poi si voltò dall'altra parte e chiuse gli occhi, di nuovo. Bree non sapeva che fare, si sentiva impacciata. Non voleva arrendersi. Voleva fargli capire ciò che provava. Avvicinò di nuovo la mano a quella di Adam. Questa volta era lui che non sapeva cosa fare. La guardò negli occhi e sorrise. Anche Bree sorrise e avvicinò il suo viso a quello di Adam. Lui si avvicinò. Erano vicinissimi, così vicini che potevano sentire il respiro di entrambi sulle labbra. Bree aspettava che lui facesse la prima mossa. Adam mise una mano dietro il collo di lei e la tirò verso di se. Sfiorò le sue labbra ma niente di più. Poi si alzò se ne andò, lasciandola lì, seduta sul prato. Bree portò un dito sulle labbra. Sospirò. Chiuse gli occhi e rimase sul prato. Una lacrima le scivolò rigandole il viso e le finì dritta in bocca.

2 commenti:

  1. Wow. è,è,è, **
    Dai però che stronzo Adam! D:

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  2. Ma che cazz..?
    Adam! Sei proprio uno stronzo!
    Porca paletta, moglie, perché fai soffrire così tanto la povera Bree? D:
    Anyway, mi piace anche questo capitolo! Ottimo lavoro! :3
    Aspetto il quinto uwù

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